SCENE DA UN MANICOMIO
OBIETTIVO: farsi assumere alla CIA, come Kate Jackson - bugiarda e finta impiegata in “Top Secret” -, avere una storia con un collega spia, purché bello come Robert Redford - bugiardo e finto scrittore ne: “I tre giorni del Condor” - (nelle posizioni alte della top-ten dei miei film preferiti, n.d.r.), diventare la Mata Hari del nuovo millennio - stesso fascino e mistero, diversa fine - , raccontare la mia vita in un libro-best seller intitolato “Due Martini, uno dietro l’altro ”, vendere i diritti a Bernardo Bertolucci che vorrà proprio me come interprete principale, affascinarlo a tal punto da fargli rispondere ai giornalisti che gli chiedono:
“Chi è in realtà Acidadolce?”
“E’ quella con cui prenderesti il tè nel deserto...”
REQUISITI: saper fingere, mentire, millantare.Avere un fitto curriculum comprovato di bugie di varia natura.
Nascita - seconda metà degli anni ’70. Ore di travaglio fatte patire alla madre: non pervenute.
- Nata femmina, 3,2 kg. invece di maschio 3.6 kg. come l’ecografia da me precocemente alterata aveva dimostrato.
- Convinto il medico che sarei nata due giorni dopo.
- Convinto mia madre che avrebbe dato alla luce anche una gemella, che invece non esisteva.
Giocattoli nell’armadio - Casa di mia nonna - Agosto, 4 anni.
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Domanda di mia sorella: “Dove sono i giocattoli?”
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Risposta: “Nell’armadio, dietro le scarpe.”
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I giocattoli non erano nell’armadio dietro le scarpe.
“Mi piaci, Michele F.” - I elementare - Maggio, 6 anni.
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Detto al mio compagno di classe Michele che mi piaceva.
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Dato un calcio su un ginocchio per “provarglielo”.
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In verità, Michele non mi piaceva, volevo solo dargli un calcio.
Quanti anni ho? - Milano - Febbraio, 7 anni.
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Convinto mio zio di secondo grado che avevo sei anni. In realtà, ne avevo sette.
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Convinto un anziano signore - non mio zio di secondo grado – che ero sua nipote di secondo grado. Poi gli ho detto la mia vera età. Poi l’ho convinto che lui aveva sette anni e che io era sua zia di secondo grado.
“Quanto stiamo?” - Lido dei Pini -Luglio, 10anni.
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Convinto la mia amichetta del mare che giocava a biliardino contro Emanuele e me, che lei e il suo compagno stavano vincendo 3-0.
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Alla fine delle palline, ho spiegato ad una Cristina in lacrime che la ragione per cui aveva perso era che il suo compagno la odiava e non voleva starle vicino.
Premio Verità - Roma -Ottobre,12 anni.
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Convinto i miei genitori che “La Società della Verità” mi aveva assegnato il “Premio Lampada di Diogene” per essere la bambina più onesta d’Italia.
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Ricevuto, invece, il “Premio Naso di Pinocchio” dalla “Società della Bugia” per essere la bambina più menzognera d’Italia.
Per una volta, la "Società della Bugia" aveva detto la verità.
Miss...stai sulle scatole - Liceo Classico - Dicembre, 17 anni.
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Detto a tutta la scuola che Irene B. era stata scelta come Miss Ginnasio, ma che doveva rimanere un segreto.
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Il giorno della festa Irene B. non è stata eletta Miss Ginnasio, ma Miss “Non aprite quel cancello”.
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Detto a tutti che aveva capito lo scherzo e stava ridendo in bagno.
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Irene B. non stava ridendo in bagno, ma stava piangendo fuori, nascosta dietro una Opel Corsa rosso metallizzato
Giornalista freelance per Il Messaggero - Roma - Settembre, 21 anni.
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Mai scritto per Il Messaggero.
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Finto di avere una rubrica mensile di spettacolo di 2 colonne.
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Programmati incontri con personaggi dello spettacolo e uscita a cena con loro per intervistarli. Arrivata 20 minuti in ritardo, chiesto profusamente (ma non sinceramente) scusa, fatto perdere tempo ad attori e conduttori tv.
Una volta Amadeus mi chiese di fargli risentire una frase che avevo registrato: finto attacco d’asma per nascondere il fatto che il registratore, in realtà, era il mio pugno dipinto d’argento con l’Uniposca.
Matrimonio - Roma - Giugno, 22 anni.
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Sposato Marco P. in comune (sig.ra Acidadolce P.)
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Fatto annullare il matrimonio a sua insaputa da un amico avvocato per incapacità di adempiere agli obblighi coniugali da parte del sig. Marco P. - troppo frettoloso e poco incisivo.
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Finta morte. Il “vedovo” sig. P. non si è più risposato.
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Sposato Giorgio P., cugino di Marco P., residente all’estero e ignaro di tutto.
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Ancora sposata con Giorgio P., ma non innamorata. Il matrimonio è perciò una bugia.
“Che ora è?” - Metropolitana di New York - Ottobre, ore 16.30
Shopping - Roma - Novembre, 24 anni.
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Uscita a fare shopping in via Cola di Rienzo. Detto al mio ragazzo che non avevo comprato niente.
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Comprati, invece, 1 paio di pantaloni neri a vita bassa, 1 maglioncino con collo a V, 1 borsetta di lana a trecce con manici in pelle.
Kylie Minogue - Roma - Maggio, 25anni.
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Accompagnato Sara a comprare un costume da bagno. Alla domanda: “Vero che con questi slip oro sembro Kylie Minogue nel video di Spinning around?” ho risposto: “Ti giuro, per un attimo mi sono confusa. Stavo per chiederti l’autografo..!”
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Sara con i mini slip oro sembrava un formaggino masticato e rimesso nella carta dorata.
“Abbastanza bene” - Lontana da Roma, ieri notte.
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Risposto: “Abbastanza bene” ad un ex ex ragazzo che mi ha chiesto via sms: “Come va?”
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Onestamente, le cose non è che vadano così bene.
Acidadolce è pronta per Langley.
Acidadolce è pronta per partire in missione, confondersi tra i Tuareg e diventare la preferita del capo tribù.
Acidadolce è pronta per carpire il segreto su come si fanno i disegni con l’henné sulla mano destra se non sei mancina.
10 REGALI PER I TUOI 30 ANNI
Qualcuno che conosco mi ha detto che tu compirai 30 anni...domani. Ti faccio i miei migliori auguri, ma francamente non riesco a pensare a niente di carino da dirti sugli -enta. Provo, invece, un piacere perverso nel farti notare cosa ti aspetta e cosa è bene che tu tenga a mente:
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Per evitare che tu possa dimenticarlo, tutti quelli che conosci ti ricorderanno che ormai sei vecchio e che il tuo sedere, motivo di vanto per oltre un decennio, ora somiglia più ad una sottiletta Kraft sciolta e messa in verticale che al didietro di Richard Gere mentre, a tempo di musica, sceglie giacca-camicia-e-cravatta in American Gigolò. E non te lo dicono per farti un torto. Te lo dicono perché è vero. Tu sei vecchio.
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Ora sei ufficialmente troppo vecchio per essere descritto dai giornali o dai circoli letterari (o anche solo dagli altri blogger) come una "stella nascente" del giornalismo d'avant-garde o della critica culturale. Questo elogio è per giovani ragazzi (ragazzi = 20enni) il cui genio è così precoce da sviluppare una sfera d'influenza tutt'intorno a loro: giovani studentesse di scienze della comunicazione ambiscono segretamente ad avere rapporti di varia natura - preferibilmente sessuali - con questi ragazzi solo per essere più vicine al loro genio. E scrivono articoli sul giornale della facoltà su quanto, invece, i tipi come te gli facciano pena.
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D'altra parte, ormai non devi più preoccuparti delle ragazze. Man mano che passerai dai 30 ai 31 e poi ai 32, il tuo desiderio di andare a letto con una donna diminuirà rovinosamente. Il ragazzo pieno di vita dei primi anni dell'Università che girava per Roma in cerca di divertimento e avventure, è ora il cauto e cronicamente stanco uomo della pubblicità del Momendol e degli integratori per la memoria, e preferirai passare la notte non più al Goa a farti fotografare da RomaDiscoNight con tutte le ragazze dotate di polmoni e di una 4 coppa D, ma davanti alla tv a vedere le ragazzotte nascoste da numeroni graandi graandi che ti ipnotizzano con i loro: "Ciao, siamo trenta studentesse bellissime e eccitate e siamo qui solo per te...Chiamaci subito all' 899.69.69.69...". Vorrei dirti che questo cambiamento avverà gradualmente, che hai ancora un anno e mezzo di venerdì-sera-per-soli-uomini con birra, pizza e poker e di nottate senza fine con Linda e Luana e tutto il loro repertorio di ventenni curiose, ma nei fatti dovresti iniziare a sentire gli effetti già da martedì.
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Amici, ma soprattutto parenti, inizierenno insistentemente a domandarti quando metterai la testa a posto e comincerai a pensare a mettere su famiglia: "Ora sono due anni che tu e Cinzia state insieme, vero? Ma quand' è che vi sposate? No perché, si è liberato un appartamento proprio sotto al nostro...".
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Sei solo a cinque anni dal tuo primo esame della prostata. Festeggiamo con un analcolico alla frutta?
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A proposito di medici, inizia a programmare sul tuo palmare un po' più di tempo per loro. Ricorda: gli sport di squadra sono fuori discussione alla tua età, e sì, è vero, stai fumando da quasi due decenni ora.
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No, la musica che hai sentito in discoteca - le poche volte che ti fanno ancora entrare - non è uno sconosciuto b-side degli Outkast. E' un tipo completamente nuovo di hip hop/trance fusion che non avevi idea esistesse. Sì, condivido: più che in discoteca, sembrava di stare a farsi una risonanza magnetica.
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Ricordi come ridevi quanto Fantozzi all'Autogrill, in uno stato di semi-trance, fu preso da un incontrollabile bisogno di comprare:
1 lampada di plastica riproducente la Torre di Pisa
1 bussola temperamatite
1 chitarra di plastica piena di Baci Perugina
1 bottiglia di Rosso Antico con cappello di paglia in regalo
1 tipico dolce sardo di paraffina
1 tavolo da soggiorno svedese di 3 m. di diametro
per un totale di £.74.699, che dovette pagare sull'unghia per poter raggiungere la scritta Toilette?
(No, seriamente, voglio dire...te lo ricordi? Insomma, è stato parecchio tempo fa. Alla tua età la memoria, sai...)
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Sottoscrivere il fondo pensionistico della tua banca non ti sembra più un' idea prematura, ma lo spartiacque tra una dignitosa vecchiaia e lo spettro di un futuro nella Casa del Riposo Felice nei Container di Norcia e Cascia, nel cuore della ridente e giovane Umbria. Da stanotte, infatti, le tue entrate finanziarie mensili passeranno da "cachet da sexy freelance creativo" a segno di scarsa incisività e probabile fallimento.
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Fra meno di 24 ore, sarai ufficialmente più vicino ai 40 che ai 20.
Cioè, è o non è troppo una figata, eh giovane?
L'ASSISTENTE DEL MAGO
Gentile Acidadolce,
la ringraziamo per la sua interessante e divertente domanda per il posto di assistente del Mago. Mi duole comunicarle che non siamo in grado di offrirle il lavoro perché - in quale altro modo potrei dirlo? - lei è bizzarramente non qualificata per il ruolo. Le ragioni sono alquanto divertenti, in effetti:
- Crediamo fermamente che anche la più ampia e generosa interpretazione di "giovane adolescente" non possa includere qualcuno nato prima del 1980.
- Come già dettole, la necessità di entrare nella scatola della "donna-tagliata-in-due" è la chiave di tutto. A giudicare dalle sue foto, questo potrebbe rappresentare un serio problema. Non crediamo proprio che esistano scatole così grandi. Il suo acuto suggerimento di risolvere la questione tagliando via prima il grasso, nonostante fosse davvero spassoso, non è stato d'aiuto. Né lo è stato allegare il certificato di iscrizione al programma intensivo della Weight Watchers.
Inoltre, rispondendo alla domanda: "Sei in grado di toccare il naso con entrambi i piedi?" con "Il naso di chi?", ci è sorto il forte sospetto che la sua flessibilità potrebbe lasciare piuttosto a desiderare.
- Abbiamo apprezzato moltissimo i racconti sul suo passato: è vero, gli anni '70 devono essere stati un gran bel periodo, o almeno così mi hanno detto i miei genitori. Tuttavia, quando abbiamo richiesto di scrivere dei riferimenti ad un passato lontano da utilizzare nel trucco dell'ipnosi come elementi di vite precedenti , non intendevamo dire che avremmo assunto qualcuno che ha veramente vissuto in quel periodo.
- Inoltre, le preoccupazioni espresse per il settore costumi hanno influito molto negativamente. Battute su "tutti quei lustrini così démodé" e la sua paura delle calamite sono state, ad essere gentili, molto fastidiose. E no, non credo che facciano bikini di paillettes con una fascia contenitiva per pancia e fianchi o reggiseni con tripla imbottitura in poliuretano espanso. Tuttavia, penso che lei sappia benissimo che non potremmo tollerare pancere del Dott. Gibeau e guaine contenitive per le gambe come parte del costume, neanche se, come lei dice, coloro argento-quasi oro bianco e sospettiamo seriamente che ci stia prendendo in giro.
- Per finire, crediamo che ci sia qualcosa di vagamente "disturbato" nel suo mandare questa domanda di assunzione.Possiamo capire l'essere speranzosa, ma nelle sue condizioni fisiche e mentali, la speranza oltrepassa il limite massimo e diventa pia illusione.
La visione cha ha di se stessa sa tanto di - se posso permettermi - seri problemi mentali, o per lo meno, di notevoli quantità di medicine non prese o di prescrizioni sottostimate.
La esorto per il suo bene a vedere il suo medico curante il più presto possibile e magari di portare con sé anche una fotocopia del modulo di assunzione da lei compilato e una della lettera di presentazione allegata. Potrebbero essere utili, credo, per la sua diagnosi o per un serio aggiustamento del dosaggio.
Le auguriamo grande fortuna per il futuro e siamo lieti di fare il suo nome all'Associazione Nazionale Maghi Specialisti in Sparizioni con sede in Kazakistan.
Cordialmente,
Mago Ivan
de "Il Magnifico Ivan Giovannotti e figli, s.n.c."
COME CONVINCERE L’OPERATORE DI UN CALL CENTER A CHIEDERVI DI USCIRE
Tristi? Singles? Disperatamente sole?
Smettete di proiettare i vestiti nuovi dell’Imperatore anche sul palo della luce. I vostri problemi di cuore sono finiti (nel senso di “amorosi”, non di “cardiovascolari”: sono brava, ma per i miracoli non sono ancora iscritta all’albo). Basta! Basta cercare fortuna nel tristissimo bar sotto casa, tra un caffè corretto e una pastarella rinsecchita o nella mensa aziendale, tra un piatto di orecchiette e una lombatina di vitello. Perché fare tutta questa fatica? Perché continuare a controllare l’anulare di ogni potenziale vittima quando la soluzione al vostro problema è ad una telefonata da voi? Cosa? Beh…in effetti sì…ho il numero di Ascanio…ma non intendevo quello - e poi cocche, capiamoci: se volete quel numero, dovete pagarmelo. Col sangue.
Comunque, prima di svelarvi questo segreto gelosamente nascosto e conosciuto da pochi e selezionatissimi eletti – di nuovo, non il cellulare di Ascanio – dovete adeguatamente prepararvi.
ü Cercate uno specchio a figura intera. Se non ne avete uno nelle immediate vicinanze e il vetro del finestrone che dà sul terrazzo sembra aver fatto la Parigi-Dakar, prendete l’auto e guidate fino al primo negozio di abbigliamento.
ü Una volta dentro, prendete un po’ di roba a caso dagli attaccapanni, così da poter usare lo specchio nei camerini (visto che ci siete, questa è la stagione del rosa, meglio se non troppo acceso: trendy sì, Barbie Pornostar no). Suggerisco vivamente di evitare Sportstaff e simili in via del Corso, o comunque tutti quei negozi con zelanti commesse a commissione, perché tendono ad aprire la porta del camerino dopo 30 secondi che siete entrate, quando avete ancora il maglione per cappello o i pantaloni una gamba sì e una no – e su quella no è perfettamente riconoscibile il gambaletto in nylon color carne che fa tanto protesi artificiale per reduci dal Vietnam.
ü Tra un’interruzione e l’altra della commessa, mettevi davanti allo specchio e datevi una bella guardata: “Però, queste lezioni di power yoga a 25 euro l’ora hanno dato i loro frutti!”. Andate avanti: tiratevi su la maglietta e contemplate i vostri addominali tonici, il vitino da vespa, il sedere alto e sodo. “Strike a pose!”, come dice Madonna in Vogue. Sorridete! Fate vedere quei denti bianchi come perle che vi sono costati 500 euro di sbiancamento (tecnicamente detto bleaching, per chi di voi non fosse mai uscita con un dentista…). Beh, ma quanto siete belle? Ripetetevelo. Molte volte.
ü Dopo 15 minuti di bugie gigantesche, ma ben dette, dovreste avere tanta autostima da far funzionare un forno a microonde a potenza 4 per almeno 6 minuti e mezzo.
Ora che siete adeguatamente equipaggiate, siete pronte per scoprire il segreto religiosamente nascosto.
Sono certa che sarete sfortunatamente a conoscenza dell’esistenza di una particolare categoria di lavoratori, nota al grande pubblico come “operatori di call center delle compagnie telefoniche”. Quindi, direte? Beh, questo è il segreto di cui vi parlavo. L’avete avuto davanti agli occhi – o dovrei dire, nelle orecchie – tutto il tempo. Care le mia acide amiche, prendete subito carta e penna – vabbè, accendete la stampante – perché nei paragrafi che seguiranno vi documenterò la sottile arte di convincere un operatore di call center a chiedervi di uscire.
La prima parte è decisamente la più facile: aspettare che un operatore chiami per proporvi le nuove offerte Telecom o Fastweb o Tele2 o … L’ora migliore, in genere, è intorno alle 7.05-7.10, quando state facendo la più bella dormita che possiate immaginare: è lì che il vostro telefono squilla, trascinandovi traumaticamente fuori da un sogno in cui stavate terminando una lussuriosa cena davanti al caminetto, sdraiate su un tappeto di pelliccia di cincillà in una baita a Big Bear. Proprio come Ridge e Brooke, solo che nel sogno voi avevate vent’anni e il corpo di Heidi Klum e lui era Daniele Liotti, sempre bello come il sole (ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente volont…casuale, volevo dire casuale).
Dopo esservi rotolate fuori dal letto – e rotte un dito del piede cercando il cordless bastardamente imboscatosi tra i cuscini del divano – rispondete e mugugnate un lievissimo e incomprensibile “Pronto”. Ora, se l’operatore è del sesso opposto, potete passare alla fase due: Operazione Conquista Sleale. Se invece, disgraziatamente, ha una voce particolarmente effeminata (o androgina, se a leggere siete dei maschietti) o è del vostro stesso sesso, ditele gentilmente di cancellare per sempre il vostro nome-e-numero-di-telefono dalla loro lista e di tornarsene pure lei a dormire che fuori è ancora notte, Santiddio.
Ma oggi siamo ragazze fortunate: è un lui.
L’operatore si lancerà senza dubbio nella ripetizione a pappagallo della poesiola sui vantaggi della promozione “You and me” o “Te e tutto il condominio tuo” a una velocità tale che le uniche parole che riuscirete a capire saranno “20 euro al mese” e “attivazione gratuita fino a…beh, ancora per una buona mezz’ora”.
E qui scatta la vostra occasione: interrompetelo a metà frase e fategli notare che la sua voce è praticamente identica a quella di un famoso attore. Capitasse a me, direi che ha lo stesso timbro di voce di Stefano Accorsi (Acidadolce, in verità, questo trucco l’ha già testato con un bolognese al check-in dell’Alitalia, rimediando i posti migliori sul volo Roma-New York…). Visto il complimento fuori tema, la vittima sorriderà lusingata e abbasserà un po’ la guardia, che come antipasto non è affatto male. Probabilmente, però, riprenderà con la filastrocca sui centesimi e i minuti, ma voi sarete veloci e scattanti come una biscia d’acqua: senza dargli il tempo di riflettere, gli chiederete che tipo di film preferisce o se ha visto l’ultimo con Ben Stiller e Jennifer Aniston: “Hai presente chi è? La Rachel di Friends…dai, la moglie di Brad Pitt! Eh, lo sapevo che avresti capito subito…”. Se siete amanti dei film cult, provate a fargli un piccolo test, tipo: in quale film a Fantozzi portarono da bere L’infierno de lava rovente tritolada, una micidiale mistura dominicana composta da:
- un quarto di Gin
- un quarto di Rum
- un cucchiaio da tavola di pepe di Caienna
- un cucchiaio da thè di paprika
- due cucchiai da tavola di peperoncino
- una parte di nitro
- una parte di glicerina
- una miccia a corta durata
- sale e pepe *
Se la vostra vita sociale, invece, è a livello convento, allora limitatevi ad una domanda facile di cultura generale, tipo se nella carbonara ci va l’aglio o la cipolla - se risponde: a) non so, b) non sono sicuro, c) cipolla, attaccate subito. Non avete tempo da perdere voi. A volte un operatore impaziente potrebbe diventare un po’ ansioso e chiedervi di smettere di cambiare argomento. Altri potrebbero mentire e dirvi di avere già una ragazza o addirittura rimproverarvi per il vostro stupido tentativo di persuasione. Ma voi siete mie creature e sarete abili a rigirare la frittata, rimproverandolo a vostra volta per lo scarso interesse dimostrato nei vostri confronti: “Gli operatori di Fastweb sono mooolto più gentili”.
Catturata di nuovo l’attenzione del vostro potenziale obiettivo, potrete finalmente iniziare ad avventurarvi su terreni più…come dire…intimi, ecco.
Azzardate.
Chiedetegli cosa indossa.
Gli operatori uomini sono in genere più disinvolti delle donne in queste conversazioni, quindi voi maschietti dovrete lavorare un po’ di più sullo charme. Un po’ parecchio, direi.
A questo punto l’operatore, salvo imprevisti, dovrebbe avervi attaccato il telefono in faccia, ma ricordate: la pratica rende perfetti. Nessuno si aspetta che ci riusciate al primo tentativo. Bisogna perseverare, la posta in gioca è troppo alta: uscire con un operatore di call center di una grande compagnia telefonica dà un’innumerevole serie di vantaggi. Pensateci. Non solo hanno il potere di rimuovere il vostro nome dal mega database delle compagnie telefoniche e delle altre aziende affiliate, ma soprattutto hanno accesso alla grande Bibbia dei numeri fuori elenco di attori, cantanti, scrittori, direttori di giornali e telegiornali…
Per concludere, chiedo a chiunque legga il mio consiglio di provare e di mantenere segreto il trucco, perché se tutti dovessero iniziare ad uscire con gli operatori di call center delle principali aziende italiane, non ce ne sarebbero più abbastanza liberi in giro per me, che tendo a stufarmi in fretta.
Nonostante il fatto che gli operatori siano un bene prezioso, vorrei lo stesso che mi venisse data l’opportunità di vederli tutti chiusi a chiave in una grande stanza piena di tarantole velenose. Magari imparerebbero a non svegliare all’alba la gente che sogna Daniele Liotti.
Acidadolce ha bisogno di uscire più spesso.
* Fantozzi contro tutti
APPUNTI CHE HO TROVATO SUI MIEI ELETTRODOMESTICI,
SCRITTI DAI MIEI ELETTRODOMESTICI
Sul mio frullatore:
Acidadolce sei speciale!
Sei speciale e ti meriti un premio. Fregatene di quelle cretinate a cui pensi sempre, tipo il tuo peso o il fatto che quello che da due settimane è il tuo ex ragazzo neghi di averti mai messo le corna perché, secondo lui, come disse Ross a Rachel: "We were on a break!", ma si era dimenticato di dirtelo.
Hai bisogno di celebrare tutto ciò di meraviglioso che c’è in te. E quale modo migliore di festeggiarti se non facendo ti un bel frappè? Yeah, frappè!! Un evviva per te, zuccherino! Se l’anasse a pijà ‘n saccoccia il tuo ex, non sa cosa ha perso: it’s frappè time! Ricorda: sei splendida! E come ti dice sempre R.: "Sei troppo bella e troppo dolce per essere sola e innocua". E poi chi ha bisogno di una colazione completa? Comincia la giornata con un bel frappè alla fragola. Ma sai che c’è? Crepi l’avarizia di calorie: fatti il tuo preferito. No, non Ascanio: il frappè alla nocciola! Sì, col gelato de La Cremeria…C’è Gigi? Dai, non ti ricordi? Lo scherzo ad Enrico…
Vabbè, chi se ne frega di Gigi, ce lo beviamo noi il suo frappè…sì sì!!
Datti malata a lavoro e bevi frappè tutto il giorno. Te-lo-meriti! Non sei grassa! Non sei sola!
Sei splendida! Sì, tu!
Sul mio apriscatole:
Ehilà, ciao. Sono sorpreso di vederti. Ultimamente mi usi di rado e, quando lo fai, finisce sempre per essere un’esperienza decisamente negativa per entrambi: mi hai smontato, mi hai sbattuto per terra, mi hai riempito di parolacce. Ma credo che lavorandoci un po’ su, insieme potremmo fare una bella squadra. Io credo in "noi". Su, ricominciamo daccapo. Che ne dici, eh? Ok, allora. Ciao, sono il tuo apriscatole. Questo foglietto serve ad aiutarci a diventare grandi amici. Per esempio, ecco un consiglio divertente che ti do io, il tuo nuovo miglior amico: ricordati di mettere la mia lama sul barattolo in modo corretto, con la maniglia verso di te. Molte volte una certa personcina bionda ha cercato di aprire una variegata serie di barattoli con la manovella rivolta altrove. Cocca, questo non porta nessuno da nessuna parte e finisce per essere un’esperienza traumatica sia per miss cretinetti, sia per l’apriscatole. Quindi, smetti di fare la spiritosa. Ancora.
Sul mio tostapane:
Cena da sola anche stasera, eh? Vabbè. Mi spiace che tu abbia rotto col tuo ex, però dai, non è che non te l’aspettassi neanche un po’, vero? Comunque non valeva abbastanza per stare con te. E poi aveva una cucina da schifo, neanche un elettrodomestico che non avesse fatto il ’15-’18. Puoi trovarti di meglio. Sì. Tu continua a ripetertelo finché non ci crederai. Qualcuno dovrà pur crederci prima o poi.
Mmm, fammi indovinare: stasera prosciutto cotto e sottiletta, giusto? Stella, ti piacciono proprio i toast con ingredienti che vissero due volte…No, perché ho notato che te li sei fatti piacere per cinque sere di fila. Ma va bene così. Tutti hanno bisogno di cibo consolante.
Però, fammi un favore: ricordati di togliere la pellicola che protegge la sottiletta prima di infilarmi il toast nella schiena, che poi la plastica si scioglie e mi lascia una pappetta appiccicosa sulle pinze. Ti dimentichi sistematicamente di farlo, e nonostante io mi renda conto che stai ancora cercando di riprenderti da un anno in cui hai spalato montagne di merda, sto cominciando un tantinello a stufarmi…
Sulla padella doppia per la frittatona di Pasqua:
Ero la padella doppia di tua nonna. Ricordatelo sempre quando mi tiri fuori dal pensile sopra i fornelli: è alto e se-cado-mi-rompo. Quindi trattami gentilmente come si tratta un’anziana signora. Con questa premessa in mente, spalmami addosso un bel po’ di olio extra vergine d’oliva delle verdi colline umbre prima di buttare le uova. Come puoi vedere, il mio rivestimento in Teflon ormai è quasi completamente kaputt. Sì, mi rendo conto che non somiglio neanche lontanamente alla padella perfetta e scintillante della mamma del tuo ex, ma ne so più io su come si fa una frittata con 15 uova, latte, parmigiano, mentuccia, pancetta, sale e pepe q.b., di quanto ne potrà mai sapere la padella della mamma del tuo ex.
In più, prima che tu possa dire: "A tavola!", la sua brillantezza svanirà e il suo Teflon sarà graffiato e rigato esattamente quanto il mio. Tutto invecchia, prima o poi.
Quindi ragazzina, strofinami tutta di olio con quelle belle manine e ti darò la migliore stronzissima frittatona di Pasqua al profumo di mentuccia della tua vita.
Sullo spremiagrumi:
Embè? Che cosa vorresti provare? Succo d’arancia appena spremuto? Certo. Come no. Bella mossa.
Vai a farti un altro frappè e facciamo finta che tutto questo non sia mai successo.
Sul mio sbattitore elettrico:
Oh, la signorina ora pensa di mettersi a fare una torta, vero? Mi sa che la principessa si è dimenticata dell’ultima volta che Miss Sarcasmo&Ironia-pensa-di-saper-fare-una-torta ha provato davvero a fare una torta. Deve aver rimosso dalla mente (?!) il mattone che ha sfornato per il suo ex. Sì certo, lui ha detto che gli era piaciutale tua "torta", ma la corsa d’emergenza dal dentista non è stata esattamente un primo premio al concorso di cucina "La schiumarola d’oro".
Quindi, forse è meglio se mi rimetti nella credenza prima di far male a qualcun altro con le tue doti culinarie. Se guardi bene in giro, dovresti trovare anche il dito di polvere che mi ricopriva: se puoi rimettermelo addosso mi faresti un favore,che qui fa freddino di notte, grazie. E visto che ho la tua attenzione, penso sia arrivato il momento di prendere in seria considerazione l’eventualità di mettermi in vendita su eBay. Sarebbe una soluzione vincente per entrambi: tu avresti un po’ di extra cash per andare a mangiare fuori e startene il più lontana possibile dai fornelli (o, qualora avessi intenzione di perseverare con questa simpatica forma di tortura, per un corso base di pronto soccorso per i malcapitati commensali) e io me ne andrei per sempre da questo posto dimenticato da Dio che tu continui a voler chiamare "cucina".
Acidadolce passa troppo tempo in cucina.
E deve trovarsi un ragazzo il più presto possibile.