La Bionda Dalla Pelle Di Panna

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Catch Me If You Can
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C'est Moi
Disavventure quotidiane di una ~Bionda dalla Pelle di Panna~
una luminare della parola scritta riduttivamente chiamata editor
perché curatrice dei testi era
troppo lungo

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“Tu m'hai aperto come una ferita,
sto sanguinando ma non ti lascio più”
~Francesco Totti~
“E’ la cima dell'Olimpo”
~Marco Bellavia~
“Ti mostrai le foto dei miei viaggi,
ti raccontai di un popolo lontano,
tu mi hai mostrato il bianco dei tuoi seni, mi hai detto "Passami l'asciugamano"”
~Alberto Angela~
“E’ un materasso avanti a tutte”
~Giorgio Mastrota~
“E’ una vita che ti aspetto”
~Fabio Volo~
“Io ti ho cercata in ogni sguardo come se fossi il mio traguardo
~Valentino Rossi~
“No Acidadolce, No Party
~George Clooney~
“E’ il pericolo costante”
~Asti Spumante Dolce~
“Non c'è potere che resista all'arte buona di dare piacere”
~Lapo Elkann~
“La mia vera Passione
~Mel Gibson~
“E’ quella con cui prenderesti
il tè nel deserto...
~Bernardo Bertolucci~

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e ben *loading* alcolisti
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mercoledì, 16 aprile 2008

Sei cresciuto negli anni '90 se...


... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
... giocavi al nintendo 64
... eri un'appassionata di beverly hills 90210
... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
... giocavi con l'hula hop
... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
... barbie era ancora sposata con ken
... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
... compravi cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate
... hai visto titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
... usavi gli orecchini stick di gomma
... amavi blossom e bayside school
... ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
... mangiavi la girella per merenda
... collezionavi i paciocchini!
... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
... adoravi il gusto di gelato al puffo!
... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
... giocavi coi lego e crystal ball!
... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!


Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori
e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co.
e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei chicchirichì; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare…"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita…
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli…
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità, non in una chat.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Noi che:

-ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'
-facevamo 'Palla Avvelenata'.
-giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.
-non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'.
-i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
-quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si smontavano mai.
-chi andava in bici senza mani era il più figo.
-anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.
-'posso giocare anche io?' 'e no...sai, la palla non è mia'
-suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
-facevamo a gara a chi masticava più big-babol contemporaneamente.
-avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
-i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
-dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
-giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
-sul pullman della gita giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola)..
-con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori..
-ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l'album Panini.
-ce l'ho ce l'ho...MANCA
-le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di 15 anni sappiamo ancora cosa cantavano robin hood e little john.
-in TV guardavamo solo i cartoni animati.
-avevamo i cartoni animati belli!!!
-litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja
-abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
-cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2
-non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
-i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
-si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite.
-c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto.
-non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero.
-le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
-se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
-guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
-giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia.
-c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per avere il tappino
-suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
-nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
-il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare.
-a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
-quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.
-a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.
-se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
-le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
-internet non esisteva.
-il 'Disastro di Cernobyl' l'abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6 dita.
-la merenda a scuola te la portavi da casa
-la merenda portata da casa, all'intervallo era sempre in briciole
-non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. far merenda con Girella..
-si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
-se andavi in strada non era così pericoloso.
-però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
-il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

Che fortuna, esserci stati.

Postato da: acidadolce | 11:56 | link | commenti (4)
sabato, 06 ottobre 2007

UNA È TROPPO POCO, DUE SONO TANTE
QUANTE PRINCIPESSE NEL CASTELLO HAI NASCOSTO?
("Hai notato che più invecchi e più esci con ragazze più giovani?
Tra un po' uscirai con uno spermatozoo")

Grazie alla segnalazione del mio amato Jose Cuervo (semper fidelis) oggi assegnamo all’unanimità 
El Premio de la Humildad nella categoria “Non è bello ciò che è bello, figurarsi questi libri” a
Mia madre non voleva. Autobiografia di Giovanni Calone. Che sarei io.
Che sarebbe
Massimo Ranieri
.
Che sarebbe un cantante.
Ma perché fare una cosa bene quando ne puoi fare due male?
Il leone del rione Santa Lucia allora scrive e ci racconta tutto: “dall'infanzia priva di giochi, trascorsa a faticare come un adulto, alle prime esibizioni canore mentre serve ai tavoli dei bar”.
Da pizza pizza marescià alle fughe da gazzella quando ai citofoni chiedeva:
“C’è Gigi? E la Cremeria?”.
Morale della favola: “non è importante che tu sia un leone o una gazzella, l'importante è che se
ti metti a scrivere un libro me lo dici prima!”.

Postato da: acidadolce | 14:55 | link | commenti (2)
sabato, 01 settembre 2007

HASTA PLAYBOY SIEMPRE!
(LA VERDAD DUELE Y TU LO SABES)


Comunque a sedici anni è una merda
Il futuro è una macchia e manco m’importa
Io vado per inerzia poi in un battito d’ali
Ci siamo trovati di colpo spostati 10 anni più in là
Un amico sparisce uno s’imborghesisce fa figli
E dispensa consigli e ovvietà...


Mentre tutti si affannano a ripescare dal passato più o meno remoto successi d’antan, la vostra
fa un passo avanti e, con l’aiuto del suo fidato collaboratore Jose Cuervo, cerca di indovinare
chi saranno gli autori condannati a grattare il fondo della classifica nella categoria
Non è bello ciò che è bello, figurarsiquesti libri”. Se guardate Luciano Onder come se fosse
l’oracolo di Delfi, “Superare l'eiaculazione precoce” di Michael E. Metz e Barry McCarthy (Eclipsi)
è il libro per voi.
“Con l'ausilio di esempi illustrativi e la proposta di numerosi esercizi (!)” gli autori, che entrano direttamente al 75esimo posto nella Top 100 di iBS, ci assicurano che è possibile guarire dalle
nove (ripeto, nove) differenti varianti dalla sindrome di Speedy Gonzales.
Un libro che si finisce velocemente, in linea con lo stile dei lettori a cui si rivolge.
Per chi pensa che la potenza è nulla senza il controllo.

Postato da: acidadolce | 13:01 | link | commenti (8)

I CONSIGLI DI UN PIRLA
 (
JOSE CUERVO TE QUIERO)

Se ti dicono di alzarti tu siedi
E quando siedono tu alzati in piedi
Non aver fede solo in quello che vedi
Insegui i sogni fino a quando ci credi
T’insulteranno a gran voce e tu ridi
Ti chiuderanno la bocca e tu scrivi
Se ti picchieranno e t’imporranno divieti
Tu fatti beffa dei tuoi padroni
E canta i loro segreti...


Vincitrice a mani basse della Coppa delle Coppe della banalità “
L' amore non fa per me
di
Federica Bosco (Newton & Compton) che si piazza ufficialmente al secondo posto
(nessuno può mettere Vera Gemma in un angolo) nella categoria “Non è bello ciò che è bello, figurarsi questi libri”. Diamogliene atto: al terzo romanzo c’è pur sempre arrivata, ma ci sono 80 persone disposte a giurare - e noi con loro - che il suo (tutt’altro che) atteso seguito di
Mi piaci da morire” ci ha persino fatto rimpiangere i libri della collana Scrittomisto.
E se questo è un merito...

Postato da: acidadolce | 12:00 | link | commenti
martedì, 28 agosto 2007

FAMME CAPÌ: MA CHE CE VOI CONVINCE CHE LA MERDA È BONA?

 

"Ma lo voi girà!"
"Ecco qua"
"Ma che è ahò?"
"Come che è?
È un Sironi, tra i più famosi pubblicato su tutti i cataloghi."
"Ma c'ha le zinne viola!"
"Certo!
È del periodo pessimista. Il più raro. È valuato 90 milioni,io a te te lo regalo a 20"
"Ma che ce faccio??"
"Come che ce fai? Soltanto il prestigio e la classe che ti dà. Questo se te l'attacchi in ufficio c'hai uno scatto da così a così"
" Ahò, ma me stai a cojonà?! Io c'ho un centro carni, se m'attacco questo pare la reclame della carne guasta"
"Allora mettitelo in casa, fai un figurone! Io ce l'ho avuto in salotto per 20 anni e tu non sai quanto mi ha aiutato a me, le serate che mi ha risolto, perché è un argomento di conversazione sai?"
"Ah c'è pure chi c'ha il coraggio de parlà de sta crosta?"
"Ma scherzi? Infatti c'è pure chi dice: "Se c'ha le zinne viola, de che colore c'avrà er culo?"
"Sè, turchese. A Tony ma che me voi solà prorio a me? "
"Walter io ti prego"
"Ma nun pregà, ma 'n te vedi che sei ridicolo?"


Premio della Critica nella categoria “Non è bello ciò che è bello, figurarsi questi libri” per
l’opera prima
dell’inedito duo 
Silvio Muccino-Carla Vangelista, testo che vanta uno dei
titoli più originali nella storia della letteratura:
"
Parlami d’amore" (Rizzoli)
.
Escluso inspiegabilmente dalla classifica dei 100 libri più venduti su IBS (non è mica facile
tenere il passo di Cristicchi e di Pornoromantica), alza il polverone delle groupies del tenebroso
Muccino jr che lo vorrebbero primo in tutte le classifiche di tutto il mondo per almeno 150 anni, tanto ha talento, tanto è sensibile, tanto vale oro (come Carmen, che gli rifila un 5/5 pieno e
vuole assolutamente che si sappia “SOLO UNA COSA E' FANTASTICO NON HO FINITO DI LEGGERLO PERCHE' SONO SEMPRE AVVOLTE DAI COMPITI PERO'IO SONO UNA muccinina93 PER SEMPRE!!!
CIAO E BACIONI!!!!!!”). Qualcuno osa una timida critica (“L'impoverimento culturale si testa anche
in libri pessimi come questo”), ma noi no! No, per favore! Non privateci delle sensualissime e per nulla commerciali avventure di Sasha dai capelli impettinabili, e di Nicole con una rivoluzione lontana. E la storia? Bella pure quella: niente preamboli inutili, niente improbabili storie d'amore con Moccia sullo sfondo, niente lungaggini (solo 400 pagine).
Insomma, niente.

Postato da: acidadolce | 16:56 | link | commenti (2)